Le occasioni mancate a 'sinistra'; analisi sociale e politica del Bel Paese.
Pubblicato da Gilberto Mattei Monfalcone · 19 settembre 2014 alle ore 11.24
Al
solito questa disputa tra 'ospitare' o meno profughi e immigrati
clandestini mi porta a fare delle considerazioni, sia dal punto di vista
umanitario che politico.Questione politica estera: l'Italia ha sempre cercado di farsi grande dinnanzi alle altre Nazioni. Questo concetto si è allargato in Eu dopo la politica estera della prima Repubblica, delle volte molto discutibile.

Questione politica interna: la povertà è un concetto che questa Seconda Repubblica non ritiene di propria pertinenza di affrontare. Avendo lasciato incompiute le riforme strutturali e costituzionali il colare a picco del nostro paese è ormai questione di tempo.

In questo contesto di insicurezza sociale e di visioni, realistiche, di un fosco futuro i flussi migratori, sui barconi tanto per capirci, ed i profughi in albergo.
Responsabilità politiche e di Governo: abbiamo due atteggiamenti diremmo opposti, almeno in apparenza. Spendiamo qualche parola prima per la 'destra': estremamente populista la questione della sicurezza che in realtà pone fuori del controllo un numero di persone prive di documenti ufficiali in Italia. Crea manodopera per la criminalità, delinquenza di strada ed emargina queste persone mentre si dovrebbe integrarle. Per attuare questo processo si realizza ancora la 'politica del terrore', senza le bombe del terrorismo, ma additando le persone come diverse e 'pericolose'.

Gilberto Mattei
Tratto da: Un' Italia da rottamare. - Analisi socio - politica di uno stivale.
la-voce-dei-goriziani
Nessun commento:
Posta un commento